VIENNA

Arriviamo alla stazione e cerchiamo di capire come funzionano i mezzi pubblici. Purtroppo la metropolitana non è indicata come da noi, ma con una U, poi c’è il tram, l’autobus e la ferrovia, in parte sotterranea, che spesso coincide con le fermate del metrò .Chiediamo informazioni ad un passante che ci dice che la cosa migliore è acquistare la Vienna Card *.Scopriremo poi che i viennesi sono molto disponibili nell’aiutare i turisti, anzi si offrono loro di dare indicazioni se ti vedono in difficoltà . Arriviamo così nel fulcro della città di Vienna: Piazza Santo Stefano (Stephansplatz). Subito non possiamo fare a meno di notare che Vienna ha ristrutturato e modernizzato con cura il suo patrimonio edile, per fortuna poco danneggiato durante la guerra, da farne una città piacevole e curata. Dopo una sostanziosa colazione in un bar con vista sulla piazza e ogni ben di dio in fatto di dolci, cerchiamo il nostro hotel che è poco distante. Posati i bagagli la visita può iniziare. Da li a piedi visitiamo la celebre cattedrale di Santo Stefano, peccato le impalcature esterne per restauri, davanti alla quale si erge la Haas-Haus, tempio del post-moderno, con facciata in vetro a specchio. Proseguiamo per la piazza del Graben, cuore commerciale della città, con bei negozi ed eleganti caffè, al centro della quale si trova la Pestsaule, colonna della peste. In una piccola rientranza del Graben si può vedere la Chiesa di St.Peter. Voltando a sinistra per la Kohlmarkt si arriva all'Hofburg, palazzo imperiale degli Asburgo: da visitare, al suo interno, il Museo dell'Argenteria e della mensa di corte, gli Appartamenti imperiali e i Tesori.
Decidiamo di fermarci per il pranzo, al Volksgarten, un bellissimo giardino monumentale. Nel pomeriggio raggiungiamo il Belvedere, due palazzi fatti costruire dal principe italiano Eugenio Di Savoia, che combattè a lungo al fianco degli Asburgo all’inizio del 700 .Decidiamo di rientrare un po’ in hotel, se non altro per cambiarci e riscaldarci perchè fa parecchio freddo! Leggiamo sulla nostra preziosa guida del "Touring Club Italiano" che la sera,( metrò: Karlsplatz) si potrebbero ammirare in rapida successione: la bellissima Chiesa di S.Carlo, l'Opera, l'Hotel Sacher, costruito dal figlio dell’inventore dell’omonima torta, simbolo della pasticceria viennese, insieme alle palle di Mozart, sempre di cioccolato! Una "serata divertente tipicamente viennese" potrebbe essere negli Heuriger, semplici locali di degustazione del vino immersi nel verde. Più semplici e appartati sono, meglio è. Quindi provate non solo a Grinzing, ma anche a Sievering, a Pötzleinsdorf o al di là del Danubio a Stammersdorf. La
notte "se si hanno le energie" si potrebbe tentare la fortuna al Casino
Wien, situato in prossimità dell'Operà, in Karntner Strasse. Noi siamo troppo stanchi per tutto questo, così usciamo per cenare e rientriamo sfiniti. Scopriamo che la nostra bistecca alla milanese ha come nome Viennersniltz, e la spacciano come loro piatto originale!

Il giorno dopo ci svegliamo e, come per incanto, c’è un sole pazzesco e fa pure caldo!! Nessuno dei nostri amici crederà poi che a dicembre abbiamo girato Vienna con una maglia addosso e il giaccone in mano, se non con la prova delle foto!! Solitamente la temperatura in inverno è molto bassa, intorno allo zero se non peggio, ma per nostra fortuna, quando soffia il Phon (vento caldo) le giornate sono più miti. Decidiamo quindi di percorrere a piedi un pezzo di Ring, (anello stradale lungo 6 km.che circonda il centro della città) e partiamo dallo Schottenring a due passi dalla imponente Votivkirche, bellissima chiesa gotica. Nelle vicinanze il palazzo dell’Università e poco più in là il Pasqualatti Haus, palazzina in cui Bethoveen trascorse molti anni. A destra si incontra il Neues Rathaus o Municipio Nuovo, ai cui piedi si svolgono, solitamente la sera, manifestazioni culturali e culinarie, oltre ad essere un vivacissimo punto di ritrovo dei giovani viennesi. Di fronte si scorge il Burgtheater, il più prestigioso dei teatri di lingua tedesca. Dietro si estende uno dei più bei giardini della città: il Volksgarden. Più avanti troviamo il Parlamento e il Palazzi di giustizia . Decidiamo di visitare i musei gemelli: il Museo di Storia dell'Arte, che tra l'altro ospita antichi tesori egiziani e il Museo di Storia naturale, che raccoglie centinaia di scheletri di dinosauri e animali preistorici. Sempre nelle vicinanze il Parlamento austriaco. Fino a tarda notte c'è una vita molto movimentata nella zona pedonale dello Stephansplatz. Nelle stradine laterali si trova sempre un confortevole Caffè e buon intrattenimento. Prendiamo la metrò: Praterstern per raggiungere il famosissimo Prater, parco divertimenti, con la ruota panoramica alta 67 mt. e fare un giro per ammirare dall’alto tutti i monumenti viennesi. La sera sarebbe stato ancora più bello perché tutti i monumenti sono sapientemente illuminati. Ma noi la sera preferiamo essere vicini all’hotel, anche se questa città ci sembra tranquilla, è meglio non sfidare troppo la sorte.

Il 3° GIORNO: facciamo una rapida visita esterna alle Hundertwasser Haus, (metrò Landstrasse),coloratissimo complesso abitativo di forme irregolari e moderne. Un altro esempio di questa bizzarra architettura è il vicino HunstHaus Wien (con una mostra permanente su Hundertwasser). Se poi si è affascinati dall'horror o dal brivido, l'ideale è il Kriminalmuseum. casa di origine medievale che raccoglie reperti e testimonianze dei più terrificanti crimini viennesi dal Medioevo in poi, comprese teste mummificate di uomini giustiziati e di donne ritenute streghe. Oppure se l'arte è il nostro forte, immancabile è una visita al Belvedere Superiore, (pullmann 13A), che ospita anche il Museo di Gustav Klimt. Oppure si può scegliere a seconda dei gusti: agli amici dell'arte classica e contemporanea li attendono numerosi musei, mostre e gallerie - come il Museo di Belle Arti (Maria-Theresien-Platz) con la sua importante collezione di antichi maestri. Noi proseguiamo col metrò nel pomeriggio verso Schombrunn, residenza estiva degli Asburgo fino al 1918, grande 6 volte il Vaticano, e guarda chi incontriamo: i nostri compagni di viaggio in treno!! E’ una reggia veramente speciale e impressionante. Nel giardino c’è un cimitero centrale con le tombe commemorative di famosi politici e artisti. Il parco è magnifico, coronato da un porticato neoclassico situato su di una collina di fronte al castello.

Il 4° e ultimo giorno decidiamo di percorrere l’ultimo pezzo che ci manca del Ring e precisamente il Kartnerring, il tratto forse più movimentato e trafficato, dove sorgono i principali e antichi alberghi della città, come l’hotel Imperial. Più a destra, sul Schubertring, si apre la Beethovenplatz, con il monumento al grande musicista e dietro la sala concerti più famosa. Arriviamo alla Standpark, il polmone verde della città, un enorme parco attraversato dal Wienfluss, dove nuotano cigni e cicogne. Numerosi monumenti a musicisti sono distribuiti tra i viali ( Schubert, Strauss ).Dobbiamo rientrare in hotel per recuperare le nostre valigie e raggiungere la stazione, dove ci attende il nostro viaggio di rientro in Italia. I km. che abbiamo percorso a piedi sono stati tanti, però solo così si riesce a godere fino in fondo l’atmosfera che una città può trasmettere.

Fine del viaggio



Consigli utili:
Per i mezzi pubblici e la visita dei musei e monumenti ti consiglio la Vienna Card: La Vienna Card è una carta con la quale si può girare la città per 4 giorni di seguito, usufruendo allo stesso tempo di varie agevolazioni.
Costa 210 scellini (15,26 euro) e si può ottenere in vari alberghi, nelle Tourist-Information (per esempio all' aeroporto o nel 1° distretto, Kärntner Strasse 38, tutti i giorni dalle 9 alle 19), nei punti di vendita e informazione della Wiener Linien (per es. Stephansplatz, Karlsplatz, Westbahnhof, Landstrasse / Wien Mitte) o, se si ha la carta di credito, telefonando da fuori Vienna al numero +43-1-798 44 00-28).

Uso gratuito di metropolitana, autobus e tram per 72 ore di seguito, esclusi gli autobus Nightline in servizio notturno.

Con la Vienna Airport Lines dall'aeroporto al centro città o viceversa a 60 scellini invece di 70.

150 agevolazioni da utilizzare presso musei e attrazioni turistiche, teatri, concerti, negozi, caffè, ristoranti e Heuriger.

Nel libretto coupon da 72 pagine, gratis per ogni acquirente della Vienna Card, è contenuto un "manualetto istruzioni" per usare la Vienna Card.

Per maggiori informazioni visita questo
sito:http://www.info.wien.at/index_i.html e clicca su Musei


                                                                                            Raffaella